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Protezione internazionale: quando si ha diritto e come presentare una domanda efficace

2025-11-27 10:40

Vincenzo Alessio

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Protezione internazionale: quando si ha diritto e come presentare una domanda efficace

IntroduzioneLa protezione internazionale è uno strumento fondamentale previsto dal diritto europeo e italiano per tutelare chi fugge da situazioni di

Introduzione

La protezione internazionale è uno strumento fondamentale previsto dal diritto europeo e italiano per tutelare chi fugge da situazioni di pericolo, violenza o violazioni gravi dei diritti umani.
L’obiettivo è salvaguardare la persona da rischi reali e attuali, garantendo accoglienza, tutela giuridica e integrazione nel Paese ospitante.

Nel presente articolo analizziamo che cos’è la protezione internazionale, chi ne ha diritto, come presentare una domanda efficace e quali sono i diritti del richiedente secondo l’ordinamento italiano.

 

1. Che cos’è la protezione internazionale

La protezione internazionale si suddivide in tre forme principali, riconosciute dal diritto dell’Unione Europea e dal D.Lgs. 251/2007:

A) Status di rifugiato

Riconosciuto a chi teme di essere perseguitato nel proprio Paese per motivi di:

razza

religione

nazionalità

appartenenza a un determinato gruppo sociale

opinioni politiche

La persecuzione deve essere seria, personale e attuale.

B) Protezione sussidiaria

Si applica quando non ci sono i requisiti per essere riconosciuti rifugiati, ma il richiedente rischia:

la pena di morte o l’esecuzione

tortura o trattamenti inumani e degradanti

minaccia grave e individuale derivante da violenza indiscriminata in situazioni di conflitto armato interno o internazionale

Molti richiedenti provenienti da zone di guerra rientrano in questa categoria.

C) Protezione speciale

È una misura nazionale introdotta per tutelare chi, se rimpatriato, subirebbe:

violazioni sistematiche dei diritti fondamentali

rischio per la vita privata o familiare

mancata protezione da parte dello Stato di origine

situazioni umanitarie particolari

La protezione speciale può essere riconosciuta anche in presenza di un percorso di integrazione importante in Italia.

 

2. Chi ha diritto alla protezione internazionale

Ha diritto a presentare domanda chiunque:

si trovi fuori dal proprio Paese

tema per la propria vita o integrità fisica

non possa beneficiare della protezione delle autorità locali

abbia subito persecuzioni o rischi concreti in base ai motivi previsti dalla legge

provenga da zone di guerra, conflitto o instabilità politica

abbia subito violenze, sfruttamento, minacce di gruppi non statuali (milizie, clan, bande armate), e lo Stato non sia in grado di proteggerlo

Il richiedente non deve dimostrare i fatti come in un processo penale:
È sufficiente che la narrazione sia credibile, coerente, dettagliata e verosimile.

 

3. Come presentare la domanda di protezione internazionale

La richiesta si presenta:

presso la Questura competente

oppure manifestando verbalmente la volontà di chiedere protezione in fase di controllo o identificazione

Dopo la formalizzazione della domanda, il richiedente viene convocato dalla Commissione Territoriale, che valuterà:

il racconto personale

il contesto del Paese di origine

eventuali prove o documenti

la vulnerabilità personale

 

4. Come preparare una domanda efficace

Una domanda è più solida se rispetta alcuni criteri fondamentali:

Coerenza

La narrazione deve essere lineare e logica, senza contraddizioni.

Credibilità

I fatti devono essere compatibili con i report ufficiali internazionali (UNHCR, EASO, Ministero degli Esteri).

Dettagli

Date, luoghi, persone, organizzazioni coinvolte: ogni informazione aiuta.

Vulnerabilità

Devono essere evidenziati:

traumi

condizioni di salute

minori a carico

fragilità di tipo psicologico

integrazione in Italia

Documenti di supporto

Anche pochi documenti possono fare la differenza:

certificazioni mediche

foto

denunce incomplete

documenti religiosi o politici

testimonianze

prove di aggressioni

 

5. Cosa succede se la domanda viene rigettata

Il richiedente può presentare ricorso al Tribunale entro:

30 giorni dalla notifica del rigetto

15 giorni nei procedimenti accelerati

Il giudice può:

confermare il rigetto

riconoscere una delle forme di protezione

rinviare alla Commissione per una nuova valutazione

 

6. Diritti del richiedente

Chi presenta domanda di protezione ha diritto a:

soggiornare legalmente in Italia durante la procedura

assistenza sanitaria

accoglienza in strutture idonee

mediatori linguistici

supporto legale

iscrizione anagrafica

accesso al lavoro dopo 60 giorni dalla formalizzazione della domanda

 

Conclusioni

La protezione internazionale non è un privilegio, ma un diritto fondamentale riconosciuto dall’ordinamento italiano ed europeo per chi fugge da violenze, persecuzioni e situazioni di pericolo concreto.

Una domanda preparata in modo professionale, con una narrazione coerente e dettagliata, può fare la differenza tra il rigetto e il riconoscimento della tutela.

Se ti trovi in difficoltà o hai ricevuto un rigetto, è fondamentale affidarti a un legale esperto in materia, capace di individuare la strategia migliore per il tuo caso.

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