Gli autovelox rappresentano uno dei sistemi più utilizzati per accertare violazioni del Codice della Strada. Tuttavia, non sempre le multe sono legittime.
1. Verifica dell’omologazione e taratura
Per essere valido, l’autovelox deve essere:
omologato o approvato dal Ministero,
periodicamente tarato con certificazione.
La mancanza di taratura costituisce motivo di annullamento.
2. Posizionamento corretto dell’apparecchio
La multa può essere illegittima se:
l’autovelox non è presegnalato adeguatamente;
il cartello di preavviso è troppo vicino al dispositivo;
il tratto non è stato autorizzato dal Prefetto (per strade extraurbane secondarie).
3. Controllo della postazione
Le postazioni fisse devono essere:
ben visibili;
indicate da segnaletica chiara;
posizionate in modo da non sorprendere l’automobilista.
4. Enti legittimati al controllo
Solo gli enti proprietari e le forze di polizia possono gestire postazioni autovelox. Se un Comune affida la gestione a privati in maniera impropria, la multa è annullabile.
5. Notifica tardiva della multa
La multa deve essere notificata entro 90 giorni dall’infrazione, salvo casi particolari.
6. Difese possibili
assenza di taratura;
mancanza di presegnalazione;
postazione non visibile;
errore nella notifica o nell’indicazione dei dati del veicolo;
autovelox non autorizzato o posto in strada non idonea.
Conclusioni
Molte contravvenzioni da autovelox risultano illegittime. Un controllo tecnico e giuridico dell’atto consente spesso al cittadino di ottenere l'annullamento.
