Molti eredi, dopo il decesso di un familiare, temono di ritrovarsi a rispondere dei suoi debiti. La legge italiana offre una tutela molto importante: la rinuncia all’eredità o l’accettazione con beneficio d’inventario.
1. Quando si può rinunciare?
La rinuncia è utile quando il defunto lascia:
debiti fiscali (cartelle, tributi locali),
mutui o finanziamenti non pagati,
posizioni debitorie complesse.
Si può rinunciare entro 10 anni dall’apertura della successione.
2. Come si rinuncia?
È necessario un atto formale presso:
Cancelleria del Tribunale competente, oppure
Notaio.
La rinuncia esclude completamente l’erede dalla successione: non risponde dei debiti, ma non ottiene neppure i beni.
3. Differenza con il beneficio d’inventario
Questa opzione consente di accettare l’eredità ma limitare la responsabilità solo entro il valore dei beni ereditati.
È ideale quando:
ci sono beni interessanti,
ma non si conosce l’esatto ammontare dei debiti.
