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Rinuncia all’Eredità: quando conviene e come evitare i debiti del defunto

2025-11-24 12:30

Vincenzo Alessio

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Rinuncia all’Eredità: quando conviene e come evitare i debiti del defunto

Molti eredi, dopo il decesso di un familiare, temono di ritrovarsi a rispondere dei suoi debiti. La legge italiana offre una tutela molto importante:

Molti eredi, dopo il decesso di un familiare, temono di ritrovarsi a rispondere dei suoi debiti. La legge italiana offre una tutela molto importante: la rinuncia all’eredità o l’accettazione con beneficio d’inventario.

 

1. Quando si può rinunciare?

La rinuncia è utile quando il defunto lascia:

debiti fiscali (cartelle, tributi locali),

mutui o finanziamenti non pagati,

posizioni debitorie complesse.

Si può rinunciare entro 10 anni dall’apertura della successione.

 

2. Come si rinuncia?

È necessario un atto formale presso:

Cancelleria del Tribunale competente, oppure

Notaio.

La rinuncia esclude completamente l’erede dalla successione: non risponde dei debiti, ma non ottiene neppure i beni.

 

3. Differenza con il beneficio d’inventario

Questa opzione consente di accettare l’eredità ma limitare la responsabilità solo entro il valore dei beni ereditati.
È ideale quando:

ci sono beni interessanti,

ma non si conosce l’esatto ammontare dei debiti.

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